In occasione della Festa della Musica 2026, il 19 giugno scorso, la casa circondariale di Cosenza ha ospitato il cantastorie e compositore Sasà Calabrese. L’evento è stato reso possibile grazie all’associazione di volontariato penitenziario LiberaMente OdV, realtà sociale da anni impegnata a realizzare e proporre laboratori di scrittura creativa, fotografia e musica nelle carceri calabresi. L’associazione opera quotidianamente per favorire percorsi di crescita personale e di reintegrazione delle persone detenute nella comunità, svolgendo attività di sensibilizzazione sui temi legati al mondo penitenziario.
Il direttore della casa circondariale, Roberta Toscano, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendola un’importante occasione di apertura dell’istituto verso il territorio e una concreta testimonianza di come cultura e arte possano rappresentare efficaci strumenti di inclusione. La direzione dell’Istituto ha ringraziato tutto lo staff che ha reso possibile l’evento, i funzionari dell’area educativa e gli agenti della Polizia penitenziaria.
Sasà Calabrese, attraverso canzoni che raccontano l’amore, la giovinezza perduta, la nostalgia e il desiderio di riscatto, ha offerto ai presenti momenti di autentica condivisione e profonda riflessione. Particolarmente toccante il finale del concerto, affidato a “La casa in riva al mare” di Lucio Dalla, brano che parla di libertà, memoria e speranza.
