Terzo settore. Al via le domande per ristori Covid

Terzo settore. Al via le domande per ristori Covid

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito le modalità e i termini di accesso al contributo previsto in favore degli Enti del Terzo Settore che nel corso dell’anno 2020 abbiano cessato o ridotto le proprie attività a causa della diffusione del Covid-19. Le domande possono essere presentate fino alle ore 18 del 14 dicembre 2021 tramite l’apposita piattaforma “Ristori Enti del Terzo Settore” disponibile sul  Portale Servizi Lavoro (Decreto 26 novembre 2021, n. 614).

Possono presentare istanza di contributo, ai sensi dell’articolo 13-quaterdecies, comma 1, del D.L. n. 137/2020, convertito dalla L. n. 176/2020,

  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle Province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 iscritte nella relativa anagrafe che, nel corso dell’anno 2020, abbiano cessato o ridotto l’esercizio delle proprie attività statutarie di interesse generale in conseguenza delle misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ricomprese nei codici ATECO già individuati nel decreto interministeriale e riproposti all’allegato 1 del presente avviso. Ai fini dell’ammissione al contributo, il requisito dell’iscrizione nei relativi registri da parte dei soggetti beneficiari, deve risultare alla data di presentazione dell’istanza ed essere stata conseguita in una data anteriore al 25 dicembre 2020.

Sulla base delle istanze caricate sulla piattaforma elettronica, il Ministero del Lavoro compila gli elenchi che trasmette, entro il 14 dicembre 2021, alle Regioni e Province Autonome e all’Agenzia delle Entrate, per effettuare il controllo di iscrizione nei relativi registri e nella corrispondente Anagrafe delle Onlus.

I controlli sono diretti ad accertare la veridicità degli ulteriori elementi dichiarati nell’istanza (volume delle entrate; coerenza dell’attività pregiudicata dalla situazione pandemica con l’oggetto sociale risultante dallo statuto dell’ente; rispetto del divieto di cumulo).

Riassumendo:

A chi spettano i contributi  Quando presentare domanda di contributo  Ripartizione delle risorse  Controlli ed erogazione
  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome (legge 11 agosto 1991, n. 266);
  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  • ONLUS (articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460) iscritte nella relativa anagrafe.

N.B. L’iscrizione nei registri deve essere anteriore al 25 dicembre 2020 e risultare alla data di presentazione dell’istanza.

 dalle ore 8.00 del 29 novembre 2021 fino alle ore 23.59.59 dell’11 dicembre 2021 Il massimale di contributo assegnabile a ciascun ente è comunque di 5.000 euro. 
  1. Sulla base delle istanze caricate sulla piattaforma elettronica, il Ministero del Lavoro compila gli elenchi che trasmette, entro il 14 dicembre 2021, alle Regioni e Province Autonome e all’Agenzia delle Entrate, per effettuare il controllo di iscrizione nei relativi registri e nella corrispondente Anagrafe delle Onlus.
  2. Il Ministero del Lavoro carica nella piattaforma elettronica “Ristori Enti Terzo Settore” gli elenchi degli enti che hanno superato la prima fase, quantificando l’importo spettante a ciascuno di essi.
  3. In caso di accertata indebita percezione – totale o parziale – della misura, le amministrazioni erogatrici del contributo provvederanno al recupero delle somme indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali maturati.

In caso di accertata indebita percezione – totale o parziale – della misura, le amministrazioni erogatrici del contributo provvederanno al recupero delle somme indebitamente percepite, maggiorate degli interessi legali maturati.

ALLEGATO 1 – Codici Ateco

Il CSV Cosenza affiancherà gli enti di terzo settore nella procedura di richiesta di ristoro. È necessario che il rappresentante legale dell’associazione sia in possesso dello SPID. Si può richiedere supporto e consulenza scrivendo agli indirizzi email consulenza@csvcosenza.it e sportello.centrale@csvcosenza.it oppure telefonando al numero 0984.464674.

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