Scadenze principali 30 giugno per gli ETS

Scadenze principali 30 giugno per gli ETS

Il CSV Cosenza informa gli ETS (Enti di Terzo Settore) su quelle che sono le principali scadenza in vista del 30 giugno e li supporta nella predisposizione della documentazione necessaria a rispondere agli obblighi normativi. Oltre al deposito del bilancio al RUNTS, gli ETS devono anche pubblicare eventuali contributi pubblici ricevuti pari o superiori a 10.000 euro. Di seguito i dettagli.

Scadenza deposito bilancio entro il 30 giugno – sollecito agli ETS

Il CSV Cosenza richiama l’attenzione degli Enti del Terzo Settore sull’imminente scadenza del 30 giugno per il deposito del bilancio/rendiconto economico-finanziario al RUNTS, relativo all’esercizio precedente.

L’adempimento rappresenta un passaggio essenziale per la corretta gestione amministrativa e per garantire trasparenza e regolarità nella vita dell’ente.

Si ricorda che, allo stato attuale, il mancato o tardivo deposito del bilancio non comporta ancora l’applicazione di sanzioni operative, in quanto la disciplina sanzionatoria non risulta ancora pienamente vigente.

È tuttavia in fase di definizione il Decreto sui controlli del Terzo Settore, che disciplinerà in modo più puntuale le attività di verifica e le eventuali conseguenze connesse a ritardi o omissioni negli adempimenti previsti.

Per tali ragioni, si invita gli enti a procedere tempestivamente al deposito entro i termini, al fine di garantire la piena regolarità amministrativa.

Il CSV Cosenza resta a disposizione per eventuali chiarimenti e supporto operativo.

Contributi pubblici agli ETS: scadenza del 30 giugno

Entro il 30 giugno 2026 gli Enti del Terzo Settore che nel corso del 2025 hanno ricevuto sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti o altri vantaggi economici da Pubbliche Amministrazioni e soggetti assimilati per un importo complessivo pari o superiore a 10.000 euro sono tenuti ad adempiere agli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dall’art. 1, commi 125-129, della Legge n. 124/2017.

L’obbligo riguarda le somme effettivamente incassate nel corso del 2025, secondo il criterio di cassa, e prevede la pubblicazione delle informazioni relative al soggetto erogante, all’importo ricevuto, alla data di incasso e alla causale del beneficio.

Le informazioni devono essere pubblicate sul sito internet dell’ente; qualora l’ETS non disponga di un proprio sito web, la pubblicazione può essere effettuata sul sito della rete associativa cui aderisce o attraverso altre modalità idonee a garantirne la pubblica conoscibilità.

Ai fini della verifica della soglia dei 10.000 euro occorre considerare il totale complessivo dei contributi, sovvenzioni e vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati nel corso dell’anno.

Particolare attenzione va posta alla corretta individuazione delle somme da dichiarare. Non sono infatti soggetti all’obbligo di pubblicazione gli importi percepiti a titolo di corrispettivo per prestazioni di servizi, forniture o attività svolte nell’ambito di rapporti contrattuali a prestazioni corrispettive, nei quali il pagamento rappresenta il corrispettivo di una prestazione resa dall’ente. Analogamente, le somme percepite a titolo di 5 per mille non rientrano nell’obbligo di pubblicazione previsto dalla Legge n. 124/2017 e non concorrono al raggiungimento della soglia di 10.000 euro, in quanto assoggettate a specifici obblighi di rendicontazione e trasparenza disciplinati dalla normativa di settore.

Per ulteriori informazioni o supporto è possibile rivolgersi agli uffici del CSV Cosenza.

Articolo precedente Cura e volontariato. Associazioni invitate ad un incontro della Cattedrale di Cosenza