No alle ruspe. Sit-in delle associazioni rendesi

No alle ruspe. Sit-in delle associazioni rendesi

La scorsa primavera, lungo il fiume che lambisce il quartiere di viale dei Giardini a Rende, l’associazione “Giardini di Eva”, insieme a “Madre terra” e al Coordinamento “Decidiamo noi” ha organizzato una passeggiata nel corso della quale i partecipanti hanno avuto modo di scoprire una vera e propria oasi naturale nell’are urbana cosentina: specie diverse di alberi,  piante officinali, erbe aromatiche e mangerecce che nascono e crescono proprio lungo le sponde del fiume Surdo.

Negli scorsi giorni, però, questa area è stata interessata da un’operazione di pulizia da parte del Comune di Rende; un intervento che ha di fatto cancellato gran parte di questo patrimonio verde e che non ha lasciato indifferenti le associazioni del territorio che hanno a cuore questa parte della città.

Così, mentre decine di camion trasportavano  i tronchi degli alberi abbattuti lungo le sponde del fiume (ontani, salici, pioppi, querce) le associazioni I giardini di Eva, MEDiterranean MEDIA, Comitato Alberi verdi, Sud comune, Madre terra,  La casa delle erbe,  Lipu,  Comitato No discariche, Fiab CosenzaCiclabile, Associazione Dune, hanno organizzato un sit-in di protesta in viale dei Giardini per stendere un cordone protettivo alle ultime querce sopravvissute.

 Domenica mattina, 25 novembre, nonostante il tempo incerto, a difendere gli alberi erano presenti volontari, cittadini attivi, esperti agronomi amici delle piante e ambientalisti  per stendere un filo di lana con il quale, poi, sono stati circondati gli alberi a rischio taglio.

Presso un piccolo stand sono stati distribuiti volantini e materiale informativo sull’ecosistema fluviale.

Frutto della mattinata di manifestazione sono stati: la richiesta di un incontro urgente con l’agronomo del Comune di Rende e per l’accesso alla relazione tecnica sul taglio degli alberi, ma anche l’idea di allargare la rete di relazione e scambio tra le diverse associazioni ambientaliste e la volontà di promuovere sempre più la cittadinanza attiva attorno a questi argomenti.

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