
La 22esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare ha proposto nuovamente un gesto corale di responsabilità. Organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus in circa 13.000 supermercati in Italia, sabato 24 novembre si è vista la risposta festosa di oltre 5 milioni di persone, accolte da 150.000 volontari, con un’età media di 36 anni.
I dati per la Calabria sono confortanti. Sono stati donati, infatti, ben 153.000 kg di alimenti con un incremento del 6 % rispetto all’anno scorso.
La Colletta 2018 nella nostra regione ha visto il coinvolgimento di 600 Punti vendita, 4700 volontari, nonché di 40 scuole.
Il dato della partecipazione degli istituti scolastici, il cui numero è più che raddoppiato rispetto all’anno scorso, merita attenzione: è segno, infatti, di un gesto che riesce a coinvolgere in modo semplice allievi e docenti, in una sinergia educativa proficua per l’intera comunità.
La Colletta, a livello nazionale, ha prodotto un risultato di cibo donato equivalente a 16,7 milioni di pasti*, con una crescita dell’1,8% rispetto al 2017, includendo il contributo di donazioni on-line, modalità introdotta per la prima volta.
Quanto raccolto in Calabria verrà distribuito nei prossimi mesi alle 600 strutture caritative e alle 116.000 persone che versano in situazioni di povertà.
“ Il Banco Alimentare – dichiara il Presidente Franco Falcone – e tutti i suoi compagni di viaggio raccolgono il messaggio di speranza della Colletta, un gesto educativo con cui ognuno di noi può rispondere al bisogno con un immediato ed umile impegno. La realtà di evidente sofferenza e il “grido di speranza del povero” (cit. Papa Francesco) ci richiamano ad una domanda sul senso della nostra vita, degna di essere vissuta se risponde non solo ad una necessità materiale, ma soprattutto al desiderio di non essere soli e di poter sperimentare da subito una speranza anche per sé.”
La risposta del popolo della Colletta e la perdurante situazione di emergenza, arriva alla vigilia del Trentennale del Banco Alimentare, un anniversario che sprona tutti a moltiplicare le forze, per trovare modalità di risposta concrete e sostenibili alla lotta alla povertà e allo spreco.
Con questo obiettivo vedranno la luce nei prossimi mesi altre iniziative di “moderna” solidarietà e recupero di cibo, che necessitano della collaborazione fattiva degli attori della filiera alimentare e del mondo imprenditoriale.
La condivisione dei bisogni è la strada privilegiata per una sussidiarietà orizzontale che abbracci tutti. Ai donatori e ai volontari va il nostro sentito ringraziamento per aver reso possibile la riuscita di questo evento straordinario.