Dal 15 ottobre 2026 gli ETS – Enti del Terzo settore possono inviare le pratiche al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) senza dover più firmare digitalmente la distinta. Si tratta di una semplificazione importante che rende più semplici e veloci gli adempimenti per associazioni, ODV, (Organizzazioni di Volontariato), APS (Associazioni di Promozione Sociale) e tutti gli enti iscritti al Registro o che devono iscriversi.
Fino a oggi, per presentare una pratica, era necessario firmarla digitalmente. Ora è sufficiente accedere al Portale Lavoro con SPID, Carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Dopo aver compilato la pratica e controllato i dati, l’ente può inviarla direttamente dalla piattaforma, senza firma digitale. Il sistema riconosce chi sta operando e garantisce che il documento inviato abbia valore legale.
La nuova modalità vale per le principali pratiche del RUNTS: iscrizione al Registro, variazioni, cancellazioni, domande per il Cinque per mille e deposito del bilancio. Per molte realtà associative, soprattutto le più piccole, questo significa risparmiare tempo e costi, perché non serve utilizzare ogni volta un dispositivo di firma digitale. Restano, però, due casi in cui la firma digitale è ancora necessaria: quando la pratica è presentata da un notaio e quando viene inviata da un delegato che ha ricevuto una delega senza sottoscrizione. In quest’ultimo caso, il delegato deve mandare la distinta al delegante, che la firma digitalmente, e poi caricarla sulla piattaforma.
La modifica è stata resa possibile dall’aggiornamento degli allegati tecnici del decreto ministeriale 106/2020, avvenuto con il decreto direttoriale n. 249 dell’8 ottobre 2026. Fa parte di un percorso più ampio di semplificazione del RUNTS, che prevede anche nuovi strumenti di comunicazione tra enti e uffici e controlli più mirati sulle informazioni dichiarate.
