Operazione Arsenico. Associazioni ambientaliste in prima linea

Operazione Arsenico. Associazioni ambientaliste in prima linea

fiume mocconeLe associazioni WWF Cosenza – Sila – Pollino, LIPU BirdLife Italia, Amici della Terra Calabria, Storcal (Stazione ornitologica calabrese), Crocevia di Rende e Kill the Trash di Bisignano esprimono sdegno dopo aver appreso la notizia inerente l’operazione Arsenico che ha portato al sequestro del depuratore a Bisignano per i rifiuti speciali sversati nel fiume Mucone.

Le associazioni condannano questi atti disastrosi per l’ambiente e offrono il loro pieno sostegno a quanti sono impegnati nella ricerca della verità, mettendo a disposizione le competenze professionali e territoriali acquisite in anni di presenza e lavoro di monitoraggio sul territorio.

“Tutti sapevano quanto accadeva in quel misero quadrato di terra a pochi metri dal fiume Mucone, protetto da occhi indiscreti da un vegetazione fluviale volutamente incolta e strade appositamente dissestate e impraticabili; ma il sapere non basta, soprattutto quando gli interessi sono così alti – scrivono le associazioni in una nota – finalmente la tanto attesa bomba è scoppiata, la certezza che tutto sia andato distrutto ancora non l’abbiamo, ma una cosa è certa: non siamo più disposti a permettere che le autorità che dovrebbero vigilare e tutelare si adagino nuovamente nella comoda ovatta del soprassedere, che li tiene lontani dal dover affrontare e risolvere problemi che potrebbero risultare dannosi per la loro immagine elettorale”.

La notizia, per gli ambientalisti, è stata come una bomba annunciata. Annunciata da anni di proteste, manifestazioni e denunce cadute nel vuoto. Il vuoto che circonda le tante vittime di un disastro ambientale che va avanti da decenni, sotto gli occhi indifferenti, o comodamente distratti, di chi avrebbe dovuto tutelare e proteggere un territorio fertile e bellissimo come quello della Valle del Crati.

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