Si è svolto nei giorni scorsi, a Roma, un incontro della “International Norman Academy Inc.”, una libera istituzione, apolitica e apartitica, che persegue finalità culturali, umanitarie e di solidarietà, favorendo e incentivando, in ogni modo, il dialogo e lo scambio interculturale ed interreligioso tra i popoli.
Nell’occasione è stato assegnato il premio “Giustizia e Legalità” che il consiglio direttivo del sodalizio, riconoscendone i meriti nei propri campi, ogni anno, conferisce a personalità del mondo della solidarietà sociale, del giornalismo, della cultura, della politica, dell’economia, della ricerca e delle scienze in genere. Per la Calabria, questa volta è toccato anche alla memoria dell’eroe melissese e crotonese Claudio Crea. Crea, nato il 28 marzo 1915, a cinque anni rimane orfano del padre, morto durante la prima guerra mondiale.
Deve abbandonare la scuola e dedicarsi al lavoro e sotto la guida del fratello maggiore, diviene un ottimo elettricista. Il mestiere è la sua salvezza, quando viene catturato dai tedeschi il 12 settembre 1943. Internato nel lager di Amburgo, si distingue per essere di conforto e di aiuto per gli altri, punto di riferimento per i suoi compagni di prigionia. Liberato dagli americani nel 1945, ritorna nella sua terra e muore nel luglio del 1965. L’attestato è stato consegnato al figlio Giuseppe Crea, delegato provinciale dell’Anioc (Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche) di Crotone e vice delegato regionale della Calabria.