Il 5 per mille continua a confermarsi uno degli strumenti più importanti di sostegno al Terzo Settore italiano. Con la pubblicazione degli elenchi ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, emerge con chiarezza il ruolo sempre più centrale degli Enti del Terzo Settore (ETS), protagonisti della maggior parte delle scelte espresse dai contribuenti.
Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono 8.599 gli ETS iscritti al RUNTS che hanno completato correttamente l’accreditamento per partecipare al riparto del 5 per mille 2026. Gli elenchi sono stati resi disponibili anche in formato .csv, facilitando controlli e consultazioni da parte degli enti.
Il dato conferma una crescita strutturale del sistema ETS, sempre più orientato verso modelli organizzativi stabili e trasparenti. La progressiva transizione delle ex Onlus verso il RUNTS sta inoltre accelerando il consolidamento del Terzo Settore, anche alla luce della soppressione definitiva dell’Anagrafe Onlus dal 1° gennaio 2026.
Le recenti comunicazioni degli enti di settore evidenziano come il 5 per mille rappresenti oggi non solo una fonte economica, ma anche un indicatore di fiducia da parte dei cittadini. Alcune realtà nazionali hanno registrato numeri record in termini di firme e contributi, a testimonianza della crescente attenzione verso attività sociali, assistenziali, culturali e sanitarie promosse dal non profit.
Il CSV Cosenza invita gli enti del territorio a controllare attentamente la propria posizione negli elenchi pubblicati e a cogliere il valore strategico del 5 per mille non soltanto come contributo economico, ma come strumento di riconoscimento pubblico dell’attività svolta quotidianamente a favore delle comunità locali.
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