| Attività realizzate | Grande ascolto e vivo interesse ha fatto registrare il Convegno tenutosi nell’ultima decade di Settembre presso il Protoconvento Francescano di Castrovillari. Ad organizzarlo la Presidente dell’AVO di Castrovillari, Giovanna Corea,coadiuvata da tutti i volontari. Intervenuto un pubblico qualificato, attento a certe tematiche,indice anche del senso dell’umiltà, del ritrovarsi insieme nella società solidale. Presenti varie associazioni locali e di altre sedi regionali, i medici ed i paramedici dell’ Azienda Sanitaria. La partecipazione massiccia ha reso l’idea del valore dell’argomento trattato:“Cuori al Servizio delle fragilità umane”. Il Relatore, una personalità di eccellenza carismatica: Padre Arnaldo Pangrazzi, Teologo Camiliano e cappellano presso l’Ospedale Santo Spirito di Roma. Padre Arnaldo ha innanzitutto elogiato tutti i Volontari che svolgono questo nobile servizio con umiltà, sempre pronti ad accogliere e aiutare. Ha associato questo operare per gli altri con il fenomeno attuale di fuga dai loro paesi in guerra di tante persone straniere che vengono accolte nelle località dove giungono con amore e senso di solidarietà. Forte ed augurale il messaggio trasmesso:”Desidero che non ci siano dei volontari, ma tutto il prossimo sia Volontario”. In questa ottica si auspica una società ricca di “humanitas” che consideri il prossimo come fratello dove a dominare sia l’Amore, che è la Forza che muove l’universo. “I Volontari sono come talenti con luci ed ombre, ma tutti indispensabili perché nella diversità, nel confronto si attua l’Unità”. Alla radice il rispetto della “diversità”, attraverso il dialogo ed una comunicazione costruttiva. Si è soffermato sulle motivazioni che devono avere radici ben solidi perché un volontario sia ben fermo nel suo proposito. “Necessari i buoni rapporti e l’amicizia con altri volontari, la collaborazione con gli operatori sanitari nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Essere portatori della cultura del sorriso e della speranza“. Padre Pangrazzi ha fatto excursus sul volontariato risalendo all’Asino (del Samaritano) che porta la soma (l’ammalato) senza lamentarsi, a testa bassa, confrontandolo col Volontario che in silenzio, umilmente, ma col cuore dà aiuto. Erano le locande che in tempi remoti ristoravano gli ammalati, sostituiti poi dagli ospedali, case di cura, cliniche, hospices, ecc., dove medici, infermieri, cappellani si adoperano per curare gli ammalati. Quindi il volontario c’è sempre stato evolvendosi. Significativa la frase di Victor Frankl: ”L’uomo non si distrugge a causa della sofferenza, ma per soffrire senza significato”. Argute considerazioni sono state fatte dal Dott. Piero Vico e dal Presidente Regionale AVO Danilo Ferigo che, tra l’altro, si è congratulato con la Presidente Giovanna Corea per aver realizzato questo convegno, convenendo che l’AVO di Castrovillari è all’avanguardia per iniziative e può essere di esempio alle altre AVO. Alla fine del convegno sono state distribuite delle pergamene in ricordo di alcuni volontari. E’ seguita la Messa ufficiata da Padre Pangrazzi e il pranzo conviviale presso “Il Portico” che ha concluso questa bella esperienza |