Il Banco Alimentare della Calabria, a rischio sfratto, chiede aiuto alle istituzioni. A fine dicembre il commissario liquidatore del CoMAC, il consorzio agro-alimentare presso i cui locali di Montalto ha sede il Banco Alimentare, ha comunicato che la Provincia di Cosenza non intende più farsi carico del fitto dei locali.
L’amministrazione provinciale, infatti, dal 2009 si è accollata il pagamento del canone di locazione per l’utilizzo da parte dell’associazione di 8 box di 700 metri quadri ciascuno, facenti parte della struttura denominata Mercato Ortofrutticolo di proprietà del CoMAC. Per una pianificazione a breve e lungo termine, è necessario, dunque, individuare nuove aree di stoccaggio, anche perché il Banco Alimentare della Calabria risulta essere tra i più operativi in Italia. “L’associazione non ha la forza né di poter pagare il fitto richiesto né di collocare altrove i 50 tir carichi di prodotti alimentari già arrivati e quelli che ancora devono arrivare – fanno sapere, in una nota stampa, i referenti del Banco – è possibile che in un momento così grave dal punto di vista economico e sociale si debba chiedere quasi un favore per svolgere un servizio così importante sebbene tutti, ma proprio tutti, a parole, dicono di avere a cuore questo problema? Alle istituzioni chiediamo di adoperarsi con urgenza, attraverso risposte serie e credibili”.