Il Comune di Cosenza ripropone, attraverso il Settore Welfare, il progetto “La vecchia guardia #sempreinguardia!”, l’iniziativa, già sperimentata con successo lo scorso anno, dedicata alla prevenzione delle truffe ai danni della popolazione anziana e che in questa nuova annualità è stata estesa anche a tutto l’Ambito Territoriale n.1. Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero dell’Interno e nasce per rispondere ad un fenomeno sempre più diffuso che colpisce soprattutto chi vive in condizioni di fragilità o solitudine.
Secondo i dati ISTAT, a Cosenza vivono quasi 16mila persone over 65, che rappresentano più di un quarto della popolazione. Una fascia d’età spesso esposta a raggiri e truffe, non solo per questioni legate alla sua fragilità o allo stato di salute, ma anche per una limitata conoscenza delle nuove tecnologie e per il progressivo isolamento sociale che può rendere più vulnerabili. Il progetto coinvolge anche la Prefettura, la Questura con la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, il CSV Cosenza e il Forum del Terzo settore, i sindacati dei pensionati CGIL, CISl e UIL, l’Università della Terza Età e professionisti operanti nel settore legale e della psicologia. Il progetto si articolerà, anche quest’anno, in una serie di azioni concrete e mirate, a partire da una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza, utilizzando video informativi, manifesti affissi nei luoghi di passaggio degli anziani e la distribuzione di opuscoli chiari e semplici, con esempi di truffe e consigli pratici. Parallelamente, sono stati organizzati incontri formativi nelle parrocchie, nei centri sociali e nei luoghi di ritrovo.
Dopo i primi due incontri a Serra Spiga e a Dipignano, se ne svolgerà uno il 19 ottobre, alle 17, a Santa Maria Madre della Chiesa su Viale Cosmai a Cosenza e un altro il 27 ottobre, alle 17, a Casali del Manco nella biblioteca comunale di Spezzano della Sila. Gli incontri sono guidati da operatori specializzati, forze dell’ordine e psicologi, che aiuteranno gli anziani a riconoscere i segnali di pericolo e a reagire in modo consapevole. Nell’ambito del progetto è disponibile una linea di ascolto dedicata (numero 333.6281209, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 16).
