| TITOLO | ISTAT |
| AUTORE | Antigone |
| TEMI TRATTATI | Volontariato Terzo Settore Capitale sociale Coesione sociale Partecipazione associativa Reti di solidarietà Aiuto informale Welfare mix Riforma del Terzo Settore Inclusione sociale |
| SINOSSI | Nel Rapporto ISTAT 2026, il volontariato è riconosciuto come una componente fondamentale del capitale sociale e della coesione sociale del Paese. Il volontariato organizzato coinvolge oltre 3,2 milioni di persone, con un impegno medio significativo, ed è particolarmente diffuso tra adulti e anziani con livelli di istruzione medio-alti. Le principali attività si concentrano nei settori ricreativo‑culturale, assistenziale e religioso. Negli ultimi anni si registra una diminuzione della partecipazione, anche in relazione alla riforma del Terzo Settore, che ha inciso sulla struttura e sui modelli organizzativi delle associazioni. Tuttavia, si osservano segnali di lieve ripresa più recente. Il Terzo Settore, pur non analizzato in modo autonomo, emerge indirettamente come attore rilevante nei sistemi di welfare e nelle reti di supporto, soprattutto attraverso il ruolo delle organizzazioni che affiancano il settore pubblico. Parallelamente, il Rapporto evidenzia una crescita delle reti di solidarietà informale: aumenta il numero di persone che offrono aiuto gratuito e il volume di ore dedicate, così come il ricorso combinato a sostegni pubblici e privati. Questo conferma l’importanza di un sistema di welfare “allargato”, in cui volontariato, Terzo Settore e relazioni sociali svolgono un ruolo integrativo sempre più rilevante. |
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