Lo scorso 27 giugno si è tenuta, al Museo dei Brettii e degli Enotri, la seconda edizione di “Fili: intessere reti culturali e sociali”, la mostra degli elaborati finali del laboratorio di sartoria e costumistica “L’arte del cucito”, promosso dall’Anteas di Cosenza, in collaborazione con “Maschera e Volto APS”, Fondazione Santa Maria delle Vergini e realizzato col patrocinio del Comune di Cosenza, del Museo dei Brettii e degli Enotri, del Comitato Unicef locale e della Fondazione Italiana Teatro Amatori di Cosenza. All’evento finale del corso hanno partecipato Antonietta Cozza, consigliera delegata alla Cultura del Comune di Cosenza, Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Ida Mancuso, segretaria del comitato provinciale Unicef di Cosenza, Benito Rocca, presidente dell’Anteas Cosenza, Alessandra De Rosa, presidente della Fondazione Santa Maria delle Vergini di Cosenza e Salvatore Battaglia, presidente “Maschera e Volto APS”. Ha moderato, Imma Guarasci, direttore artistico del Comitato provinciale della FITA. Le destinatarie del corso sono state circa 20 donne residenti in Calabria di età compresa tra i 50 e i 70 anni. L’Anteas ha organizzato il corso grazie alle risorse pervenute dai fondi del 5×1000. I lavori realizzati durante il corso (Pigotte e borse) sono stati donati all’Unicef per sostenere i bambini profughi della guerra in Medio Oriente.
