CSV Cosenza

Volontario anch'io 2014/2015

Avvicinare i giovani al volontariato. Con questo obiettivo il CSV Cosenza ha avviato il percorso “Volontario anch’io” incontrando e sensibilizzando 50 studenti di alcune scuole della provincia di Cosenza. Il CSV ha proposto agli studenti di aderire al percorso volontariamente. 13 di loro hanno accettato ed hanno trascorso meno di un anno a stretto contatto con il mondo del volontariato e con diverse realtà sociali del territorio regionale e nazionale.

Nelle prime fasi di orientamento e formazione si è cercato di favorire la socializzazione tra gli studenti creando un buon clima di gruppo anche attraverso giochi di ruolo. I ragazzi, inoltre, hanno avuto modo di approfondire, con professionisti ed esperti, le tecniche di una comunicazione efficace (utilizzo social network, public speaking, videoclip) e la Carta dei Valori del Volontariato soffermandosi su concetti come gratuità, sussidiarietà, valore, responsabilità e partecipazione.

Nello stesso tempo hanno avuto la possibilità di visitare due strutture di volontariato. In modo particolare presso il Banco Alimentare Calabria, con sede a Montalto Uffugo, gli studenti sono stati coinvolti nelle attività quotidiane dell’associazione (coordinamento azioni, gestione amministrativa, accoglienza e composizione pacchi da distribuire). La seconda visita ha riguardato l’associazione C-Siamo Onlus di Trenta. I ragazzi hanno contribuito alla distribuzione dei pacchi del Banco Alimentare alle famiglie (dando in questo modo continuità all’azione di preparazione degli stessi pacchi precedentemente svolta presso il Banco), alla sistemazione della biblioteca comunale dove si svolgono attività di dopo scuola e lettura e alla realizzazione del pranzo organizzato dagli stessi giovani volontari.

I giovani partecipanti hanno, inoltre, trascorso una giornata presso strutture socio-sanitarie del territorio: l’associazione La Spiga di Cosenza che gestisce un centro diurno per disabili e l’associazione Go’el di Fuscaldo che, insieme alla cooperativa Il Segno, si occupa di integrazione ed orti didattici (i destinatari sono minori a rischio, disabili, ex detenuti). Presso il centro diurno della Spiga i ragazzi hanno partecipato ad incontri di apprendimento cognitivo e allo svolgimento di attività motorie oltre a preparare la merenda insieme agli utenti del centro (cucinoterapia). Presso la cooperativa Il Segno, gli studenti si sono messi alla prova con il lavoro nei campi avendo modo di appurare personalmente come l’ortoterapia sia uno strumento di integrazione per persone con disabilità o a rischio di esclusione sociale. Entrambe le esperienze sono state una novità, toccanti dal punto di vista emotivo e faticose dal punto di vista fisico, ma sicuramente positive.

Molto entusiasmanti anche le visite fuori regione presso altre due strutture socio-sanitarie: la cooperativa sociale Il Villaggio di Esteban di Salerno e l'associazione AngeloCustode di Lauria. Nella prima struttura gli studenti hanno partecipato attivamente, insieme agli ospiti del centro diurno, alla preparazione del  pranzo sociale ed hanno visitato la comunità alloggio “Si Può Fare” incontrando sei donne affette da disturbi mentali. Presso l’associazione Angelo Custode hanno visitato il centro diurno socio educativo per disabili Il Chiostro, la casa famiglia per il dopodinoi e il  Centro di Ippo-Ono Terapia di Chiaromonte.

Nel percorso sono state coinvolte cinque associazioni territoriali, tre strutture associative fuori regione, 30 volontari che hanno sostenuto le attività. Dei 13 ragazzi due stanno già svolgendo attività presso associazioni e gli altri hanno manifestato l’intenzione di cominciare presto ad impegnarsi nel volontariato.