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Babyloss 2021. Il 15 ottobre evento a Cosenza

Il 15 ottobre ricorre la Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile.

La morte del bambino durante la gravidanza e nel periodo postnatale è un evento che riguarda oltre cinque milioni di famiglie ogni anno in tutto il mondo. In Italia, ogni giorno, quindici donne escono a braccia vuote dai reparti maternità. L’associazione Mammachemamme e GAMA ParoleInConTatto, nel rispetto delle normative anti-Covid, celebreranno il Babyloss 2021 nei locali della Cittadella del Volontariato di via degli Stadi, a Cosenza, a partire dalle 16:30. Si inizierà con il cerchio della parola sul tema “Il sostegno del gruppo nella condivisione dell’esperienza della perdita”, seguirà il laboratorio di Kintsugi, un’antica arte giapponese che trasforma e rinnova senza nascondere ciò che si è vissuto, riunendo i pezzi di un oggetto di ceramica rotto ed esaltando le nuove nervature create con un metallo prezioso come l’oro. Alle 19 saranno accese le candele del ricordo.

L’obiettivo primario del BabyLoss Awareness Day è “fare luce” sui tabù della morte in gravidanza e dopo la nascita, fare luce sulle morti evitabili, sulla cura da destinare ai genitori e ai familiari, sulle ultime ricerche in campo medico e psicologico, sugli aspetti culturali e artistici che possono aiutare i genitori a raccontare e raccontarsi. Secondo i dati pubblicati dall’ISTAT, nel 2019, il 15% delle gravidanze esitano nella perdita del bambino atteso (una su sei). Ogni giorno si registrano 167 aborti spontanei (fino al 180esimo giorno di gestazione). Nel terzo trimestre di gravidanza sono 1320 i bambini nati morti, quattro ogni giorno. Questo evento traumatico, che è un lutto vero e proprio, ha delle conseguenze che possono essere particolarmente gravi: se non adeguatamente trattato il lutto può infatti lasciare il posto a disturbi ansiosi, a depressione post parto e ad altri disturbi psichici che possono insorgere anche mesi o anni dopo la perdita e condizionare pesantemente la qualità della vita della donna, della coppia e degli eventuali altri figli.

L’intervento precoce di sostegno e la disponibilità di corrette informazioni sugli aspetti psicologici del lutto perinatale, sugli aspetti medici e su quelli amministrativi e burocratici rappresentano un valido contrasto alle complicanze psicopatologiche e dovrebbero essere accessibili a qualunque genitore, in qualunque momento dell’anno, in qualunque comune italiano.