Microfinanza, grande impatto: torna in Calabria il festival dedicato all’inclusione finanziaria

Microfinanza, grande impatto: torna in Calabria il festival dedicato all’inclusione finanziaria

Il microcredito è stato come sentire una mano sulla spalla quando ho pensato di non avere più opportunità. Così Pierangela, titolare di un bar dell’alto Ionio cosentino. Io e i miei amici avevamo un sogno – racconta Giovanni di Montalto – senza il microcredito non lo avremmo potuto realizzare, oggi siamo soci di un’azienda per la trasformazione della canapa. E poi c’è la storia di Fabia che gestisce un lido a Villapiana. “Ho ripreso la vecchia attività di mio zio. Dopo il primo lockdown nessuno voleva scommettere sull’estate alle porte. Lo abbiamo fatto solo io e quelli del microcredito, ed è andata a gonfie vele”.

Quelli di Pierangela, Giovanni e Fabia sono solo degli esempi di come il microcredito abbia avuto un impatto sul territorio calabrese e cosentino consentendo alle persone non bancabili (ossia coloro che non hanno una garanzia da offrire alle banche) di mettere in piedi un’attività e crearsi un lavoro.

Katia Stancato, economista sociale e ceo di MicreoHub, è impegnata nel raccontare l’impatto possibile della microfinanza e della finanza agevolata nei territori più piccoli e periferici. Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria e per questo, insieme all’Istituto Ermanno Gorrieri, ha organizzato il Piccolo Festival della Microfinanza che si terrà il 27 e il 28 ottobre alla delegazione comunale di Fuscaldo Marina.

Scoprire e far evolvere leadership inattese. È il tema al centro della seconda edizione del Piccolo Festival, una due giorni di tavole rotonde e dialoghi dedicati alle storie e agli strumenti di inclusione finanziaria e sviluppo locale. “Abbiamo organizzato la seconda edizione del Festival con un taglio tecnico, ma un obiettivo visionario – sottolinea Stancato – viviamo una fase storica in cui gli strumenti per scovare e far emergere le leadership ci sono. Penso al microcredito, a Yes I Start Up, alle misure di finanza agevolata promosse a livello nazionale e regionale. Le vogliamo raccontare per arrivare con più voce e chiarezza a chi può usufruirne. Vogliamo trasformare i talenti nascosti in leadership che lasciano il segno”.

In particolare, quest’anno i talk principali vertono su una domanda: come mettere a sistema il talento nascosto per non disperderlo e trasformarlo in leadership attive e fattive? Trasformare il patrimonio di talento sommerso vuol dire infatti far nascere leader e imprese inattese laddove è più necessario: nel Mezzogiorno, nei piccoli paesi a rischio spopolamento, tra le donne e i giovani che più faticano ad affermarsi in termini di autonomia finanziaria e potenziale imprenditoriale. La microfinanza, la finanza agevolata, il PNRR sono tutte leve di cambiamento possibile ma per attivarle è necessario portarle dove servono, al di fuori dei circuiti tradizionali, nelle comunità. Tre sono gli appuntamenti principali che puntano ad approfondire il tema da angolazioni diverse. Il primo talk è un viaggio nella leadership femminile: ancora diversi sono, infatti, gli ostacoli alla piena espressione del potenziale delle donne se, come rivelano i numeri dello European Women on Boards, in Italia solo il 3% dei CEO è donna. Il dibattito è quindi una esplorazione tematica attraverso dati, storie, riflessioni.

La seconda giornata è, invece, pensata come uno zoom sulla capacità del Paese di scovare e allenare i talenti attraverso policy nazionali e misure mirate. Il dialogo centrale vede infatti coinvolte voci dall’Ente Nazionale per il Microcredito, il MIMIT, l’Università della Calabria e l’UniRiMI chiamate a disegnare un quadro sulle prospettive del Mezzogiorno mentre la successiva tavola rotonda è una vera e propria esplorazione degli strumenti disponibili per leadership in fieri.

Tra i relatori Giulio Veltri, Segretario di Stato, Riccardo Graziano, Rosaria Mustari e Antonio Rispoli dell’Ente Nazionale per il Microcredito, Simona Ruffolo, Gruppo MCC, Gian marco Verachi, Invitalia. Con la moderazione delle giornaliste Valeria Santoro, Milano Finanza Newswires, e Janina Benedetta landau, Class CNBC.

“Siamo piccoli – conclude Stancato – come rivela il nome, ma abbiamo una grande ambizione: facilitare la trasformazione delle comunità attraverso la leva della finanza non tradizionale”.

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