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Amendolara. Let Be Children spegne la prima candelina

Festeggia il primo anno di attività l’associazione Let Be Children di Amendolara che spegnerà la candelina sabato 23 giugno, alle 19.30, nella propria sede di via dei Mandorli. L’associazione organizza attività ludico-educative per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e attività rivolte ai genitori (incontri guidati a cadenza mensile su problematiche suggerite dai genitori stessi perché vissute quotidianamente e in prima persona).

In un anno Let Be Children ha accolto, ogni settimana, sette ragazzi grazie al lavoro di operatori specializzati. Da agosto 2017 a febbraio 2018 sono state 198 le ore di apertura del centro per le attività di terapia e 280 le ore di volontariato per la gestione organizzativa delle stesse. Sono state, invece, 153 le ore di consulenza dell’analista comportamentale (di cui 60 a distanza). Numeri che restituiscono la fotografia di una realtà giovane, ma già molto attiva sul territorio dell’alto Ionio cosentino.

In occasione della festa di compleanno alcuni genitori beneficiari dei servizi racconteranno le loro esperienze e le condivideranno con i presenti. Inoltre saranno estratti i numeri vincenti della lotteria solidale organizzata dal Comune di Amendolara a favore di Let Be Children. Il Comune è partner dell’iniziativa (ha già concesso all’associazione i locali in comodato d’uso gratuito) insieme alla Fondazione I Bambini delle Fate, che si occupa di raccolta fondi per sostenere progetti e percorsi di inclusione sociale a beneficio di famiglie con autismo.

Il ricavato della lotteria sarà utilizzato per acquistare materiale ludico-ricreativo, giochi da giardino e ausili tecnologici, ma anche per aumentare le ore di consulenza specialistica per i bambini e i ragazzi che frequentano il centro. Alla serata di festa interverranno la presidente di Let Be Children, Samanta La Manna, Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara, Maria Rosaria La Manna, “fata” volontaria e Melania Mazza, educatore professionale, senior tutor ABA.

“L’analisi comportamentale applicata ABA – spiega Mazza - pone particolare attenzione allo sviluppo e all’insegnamento di abilità funzionali: comunicazione, gioco, abilità accademiche, sociali, autonomie  attraverso un’attenta  valutazione della motivazione e attraverso l’Insegnamento in Ambiente Naturale (NET)”.

La presidente La Manna, soddisfatta per questo primo traguardo raggiunto, invita tutti a donare. “Un pilastro fondamentale di Let be Children è la cultura della donazione, quella che richiede l’amore per la causa. Abbiamo scritto chiaramente sul nostro sito che il donatore bancomat non interessa a Let Be Children. Quello che vogliamo è che vi innamoriate del progetto, che sentiate le farfalle nello stomaco perché quando ci si innamora l’unico desiderio è far star bene l’amata o l’amato”.

Molte anche le partnership avviate sul territorio come quelle con l’Istituto comprensivo di Trebisacce e con l’Associazione Agape. La serata sarà allietata dalla buona musica di Andrea Renes e Orchestra e da un buffet offerto dall’associazione.