Csm in affanno. Lettera aperta della Rosa di Gerico

Locali angusti, pazienti costretti a lunghe code sotto il sole e operatori sanitario stremati. È la condizione in cui si trova ad operare il Centro di salute mentale di Piazza Amendola, a Cosenza, che ha subito, negli ultimi tempi, un ridimensionamento passato solo silenzio.

A lanciare l’allarme è la costituenda associazione "La Rosa di Gerico" che si rivolge alle istituzioni locali mettendo in evidenza come la pandemia abbia fatto riemergere problematiche da sempre ignorate dalla politica a qualsiasi livello. L'associazione ha lo scopo di sostenere le famiglie con malati psichiatrici.

"Il malato psichiatrico merita la stessa dignità di un qualsiasi altro malato" – scrivono in una nota i referenti dell’associazione che hanno chiesto un incontro al commissario dell’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Cosenza senza ricevere ancora risposta. I Csm locali sono sempre più in affanno, si sono moltiplicati i pazienti, ma non il numero degli operatori del servizio e men che meno gli strumenti a disposizione di questi.

Gli operatori lavorano a ritmo incessante per garantire le cure necessarie ai malati psichiatrici, soprattutto in questo tempo che li ha visti più emarginati del solito. I medici hanno fatto un lavoro immane per garantire le vaccinazioni anti Covid ai pazienti. Non li hanno mai lasciati soli durante la pandemia e spesso utilizzando mezzi propri. Il tutto nel silenzio assordante delle istituzioni.