CSV Cosenza

Disabilità. Si chiude progetto Naturalmente insieme

Seminari formativi e azioni di ricerca, laboratori teatrali e di arte terapia, iniziative sportive. È stato ricco di attività il progetto “Naturalmente insieme” nato per promuovere interventi integrati educativo – riabilitativi rivolti a persone con disabilità.

Il progetto, che ha inteso favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso il rafforzamento delle attività di rete, il miglioramento del ruolo del volontariato e un coinvolgimento diretto di scuole ed istituzioni, è stato promosso dall’associazione capofila FaDiA (Famiglie Disabili Associate) di Fagnano Castello e realizzato insieme ad AFD (Associazione Famiglie Disabili) di Castrovillari, Mamme indispensabili di Fuscaldo, Arcipelago Sagarote di Diamante e Itinerari Sperimentali di Cosenza con il sostegno della Fondazione CON IL SUD. Nel progetto sono state coinvolte 48 persone con disabilità di cui 11 minori, 70 volontari, 127 studenti.

Mille e quattrocento gli spettatori che hanno partecipato agli eventi organizzati dalle associazioni su tutto il territorio provinciale. I laboratori si sono, infatti, conclusi con alcuni spettacoli teatrali. L’ultimo si svolgerà sabato 11 agosto, alle 21, nell’anfiteatro comunale di Fagnano Castello. I ragazzi del Centro socio educativo Arcobaleno porteranno in scena “Il corpo, la voce: ti racconto Biancaneve”. L’ingresso è libero.

La prima dello spettacolo si era già tenuta nel mese di giugno a San Marco Argentano. Sempre a giugno, all’Università della Calabria, era stata, invece, organizzata la rappresentazione “Caro Novecento, poesia, tempo presente e società” in collaborazione con La Ghironda e con la regia di Ferruccio Stumpo. A Fuscaldo, a luglio, c’è stata la proiezione de “I Racconti della Fenice” con la regia di Giuseppe Sciacca. Molto significative anche le iniziative sportive svolte nell’ambito del progetto come il laboratorio di karate e le attività subacquee. Non sono mancate le occasioni di formazione con seminari rivolti a dirigenti e corpo docente di cinque scuole e ai volontari delle associazioni sulla metodologia Feuerstein.

Le associazioni sono anche riuscite a predisporre un lavoro di ricerca su alcune scuole relativo all’inclusione sociale e scolastica. Per i promotori è stato molto importante sensibilizzare le scuole sulla metodologia Feuerstein, ma anche sostenere i destinatari degli interventi a superare i propri limiti mettendosi in gioco.