CSV Cosenza

Univol Cosenza. Al via in autunno il secondo anno accademico

Otto corsi specialistici, tre corsi obbligatori e diversi seminari. È pronto a partire, in autunno, il secondo anno accademico dell’Università del Volontariato, sezione di Cosenza. Come lo scorso anno gli iscritti  all’Università  affronteranno un percorso impegnativo frequentando tre corsi base obbligatori (a loro riservati), tre corsi specialistici (a libera scelta) e uno stage con tesina finale. Il percorso porterà al rilascio del diploma dell’Università del Volontariato che certo non ha fini professionalizzanti, ma attesta una preparazione seria e corposa sui temi  del volontariato e dell’associazionismo.

I corsi obbligatori, aperti solo agli iscritti all’intero percorso universitario, saranno incentrati sui temi: motivare i volontari e motivare se stessi come volontari; comprendere l’organizzazione e la gestione di un’associazione; comunicare e gestire le relazioni nell’esperienza del volontariato. I corsi specialistici, aperti a tutti e completamente gratuiti per i volontari delle organizzazioni di volontariato, riguarderanno: la risposta dei sentimenti di fronte la sofferenza; l’utilizzo di foto e video; il fundraising; la privacy; la gestione della pagina Facebook dell’associazione; il coordinamento e il lavoro di rete; la trasparenza nel terzo settore e la responsabilità giuridica.

Tra settembre e ottobre sarà pubblicato il catalogo e saranno aperte le iscrizioni. L’iniziativa dell’Univol è stata ideata e realizzata a Milano dal Ciessevi ed oggi è presente, oltre che nella città dei Bruzi, anche a Ferrara, Bologna, Treviso, Bari e Salerno. Cosenza è l’unica città calabrese sede dell’Università del Volontariato. Il CSV Cosenza ha pensato di proporre questa esperienza sul proprio territorio convinto che il volontariato sia una vera e propria “scuola di vita” e che la formazione dei volontari sia condizione indispensabile per espletare al meglio la loro opera finalizzata a dare risposte concrete ai bisogni delle comunità. Il primo anno accademico ha coinvolto circa 200 volontari che hanno avuto modo di formarsi grazie ad otto corsi specialistici.

A Rita D’Acri, Giovanni Gistaro, Caterina Luci e Concetta Patafio sono stati, invece, consegnati i diplomi visto che hanno seguito tutto il percorso universitario seguendo i corsi obbligatori e specialistici, impegnandosi negli stage ed elaborando la tesina finale che è stata inserita in un volume stampato dal CSV.

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