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D. Lgs. 39/2014 - Norma antipedofilia e Volontariato

Il decreto legislativo 39/2014 del Ministero della Giustizia è stato emanato in attuazione della Direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abusi e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile.

In riferimento alla concreta attuazione del decreto in oggetto e, in particolare, all’obbligo di presentazione del certificato penale da parte delle associazioni di Volontariato e società sportive dilettantistiche, in proposito sono state pubblicate due note esplicative dall’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia che forniscono chiarimenti in proposito.
La prima nota chiarisce che l’obbligo di presentazione del certificato penale trova applicazione solo ed esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro definiti. L’obbligo sussiste a partire dal 7 aprile 2014 per i datori di lavoro che intendano impiegare una persona per lo svolgimento di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori. Non rientrano nell’obbligo della certificazione del casellario giudiziale tutti i soggetti che prestano la propria opera presso le società e associazioni sportive dilettantistiche (istruttori e tecnici compresi) con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato. Pertanto nulla dovrà essere richiesto ai soggetti che svolgono attività di volontariato presso Organizzazioni di Volontariato e società e associazioni sportive dilettantistiche né a coloro i quali percepiscono i compensi di cui all’art. 67, comma 1, lett. m, del TUIR (cosiddetti collaboratori sportivi ex “legge Pescante”).
La seconda nota chiarisce che nei casi in cui la certificazione sia obbligatoria, nelle more del rilascio del certificato regolarmente richiesto da parte del Casellario, si potrà acquisire l’atto di notorietà del lavoratore avente il medesimo contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione.