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Firmato decreto attuativo Runts

Cosa accade adesso con la nascita del Runts?

Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, ha firmato, il 15 settembre scorso, il decreto attuativo del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) che andrà a sostituire una miriade di registri locali. 

Di seguito riassumiamo, quindi, che cosa accade adesso con la nascita del Registro unico nazionale, pubblico e telematico per le centinaia di migliaia di organizzazioni, tra associazioni, onlus, enti e tutte le forme in cui il non profit si è strutturato finora.

TEMPI

 

Il Registro è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è pubblico ed è accessibile in modalità telematica. Dalla pubblicazione del decreto, devono passare 180 giorni per la piena operatività del Registro in quanto, tale periodo, consentirà alle Regioni di allinearsi alle procedure di iscrizione e cancellazione degli enti. Il Registro unico nei fatti è nazionale, ma sarà gestito dal punto di vista operativo su base regionale.

PERCHÉ ISCRIVERSI

 

L’iscrizione al Registro non è obbligatoria. Gli enti che decideranno di iscriversi potranno, però, accedere ai nuovi regimi fiscali agevolati previsti dalla riforma e ricevere il 5 per mille dell’Irpef.

Per la piena attuazione dei nuovi regimi fiscali serve comunque l’autorizzazione della Commissione europea che - al momento - non è ancora stata chiesta dal governo italiano.

COME ISCRIVERSI

 

In base al Codice del Terzo settore, la domanda di iscrizione deve essere presentata dal rappresentante legale presso l’ufficio regionale o provinciale competente. La domanda viene valutata ed evasa entro 60 giorni con l’iscrizione o la richiesta di adeguamento se la domanda non è corretta o non è completa. Se entro 60 giorni non si ha alcuna risposta la domanda viene considerata accettata. Le prime iscrizioni partiranno quindi dalla primavera 2021: le 27.300 associazioni di promozione sociale e le 36.567 organizzazioni di volontariato passeranno automaticamente. Le 22.836 onlus per iscriversi dovranno scegliere a quale tra le sette sezioni disponibili appartenere: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, altri enti del Terzo settore.

ODV ED APS ATTUALMENTE ISCRITTE NEI PROPRI REGISTRI

I dati relativi a tali enti saranno oggetto di trasmigrazione a cura degli uffici competenti dei registri regionali o provinciali in taluni casi, presso i quali gli stessi sono attualmente iscritti. La migrazione delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato non sarà automatica, ma si dovranno attivare le amministrazioni competenti che verificheranno i requisiti.

COSA SERVE

 

Innanzitutto uno statuto scritto sulla base delle indicazioni previste dal Codice del Terzo settore.

Poi un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec), perché le comunicazioni con il Registro unico avverranno tutte in via telematica. L’accesso al Registro unico impone anche obblighi di trasparenza: per iscriversi, gli enti dovranno presentare il bilancio dell’anno precedente (o dei due anni prima, se nati da più tempo).