CSV Cosenza

Certificazione Unica 2019: tempi e modalità

Entro il mese di gennaio di ogni anno, l’Agenzia delle Entrate provvede a pubblicare sul proprio sito istituzionale la nuova certificazione unica che ha sostituito il vecchio modello CUD. Tutti i sostituti d’imposta, ossia coloro che hanno stipulato contratti di lavoro di qualsiasi natura, dipendente, equiparati e assimilati, sia per redditi da lavoro autonomo, provvigione e redditi diversi, hanno l’obbligo trasmettere di questo modello per via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo e di consegnarlo in doppia copia al contribuente entro il 1 aprile 2019 (o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro).

L’obbligo riguarda, quindi, anche tutte le Associazioni che nel 2018 hanno erogato compensi, non solo a dipendenti, ma anche a lavoratori a progetto, a collaboratori occasionali, professionisti e lavoratori in regime dei “minimi” quindi anche nei casi in cui si siano retribuiti formatori, docenti, relatori, consulenti (es. commercialista), anche per importi esigui.

Ricordiamo che il modello CU 2019 può essere inviato in formato elettronico solo quando il lavoratore che lo deve ricevere è in grado di poter scaricare la certificazione e di stamparla. È sempre, però, facoltà del lavoratore richiedere la certificazione unica in formato cartaceo.

Inoltre la mancata, errata o tardiva comunicazione prevede delle sanzioni a carico del sostituto d’imposta. Nello specifico la comunicazione tardiva o errata della Certificazione Unica comporterà una sanzione di 100 euro per singola certificazione con un limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta.

Qualora la Certificazione venisse trasmessa entro il 7 marzo e poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni, verrà corrisposta una penale di 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta.

Nessuna penale è prevista, invece, se la correzione viene trasmessa entro 5 giorni.