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Self Billing. Novità per associazioni e società sportive dilettantistiche

Mai sentito parlare di Self Billing? Si tratta della possibilità concessa da chi offre un servizio di emettere la fattura in nome e per conto di chi lo acquista. Ecco, le modifiche apportate al decreto legislativo sulla fatturazione elettronica, prevedono proprio questa possibilità per quegli enti che hanno optato per il regime fiscale agevolato (n. 398/1991 ovvero).

Nel D.L. n. 119/2018 - ovvero il decreto che modifica la norma relativa alla fatturazione elettronica - viene precisato che ciò è rivolto solo alle associazioni sportive. Nello specifico agli enti che hanno esercitato l’opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge n. 398/1991, pertanto vi rientrano solo i soggetti indicati in tali articoli (ASD e SSD).

Quando entrerà in vigore il titolo X del Codice del Terzo settore potranno essere interessati tale opzione gli enti senza fini di lucro, le associazioni pro-loco (ex art. 9-bis, D.L. n. 417/1991), le associazioni bandistiche e i cori amatoriali, le associazioni filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente costituite senza fini di lucro. Ricordiamo che gli Enti che hanno optato per la legge n. 398/1991, hanno l’obbligo di fattura elettronica solo in caso di proventi derivanti da attività commerciale, superiori a 65.000 euro.

Utilizzando il Self Billing, insomma, l’ente non riceverà la fattura tramite il Sistema di Interscambio, perché il file XML conterrà la PEC o il codice destinatario del cliente. Quindi le parti dovranno concordare le modalità con le quali il cliente dovrà trasmettere all’ente la sua fattura di vendita oltre che la ricevuta di consegna attestante la corretta emissione della suddetta fattura.