CSV Cosenza

Contributi pubblici al Terzo settore. Precisazioni dal Ministero del lavoro

Come già abbiamo avuto modo di ricordarvi, entro il 28 febbraio di questo anno anche le associazioni devono pubblicare sul proprio sito internet i contributi pubblici ricevuti nel 2018. Questo si rende necessario qualora tali contributi siano superiori a 10.000 euro (limite inteso in senso cumulativo, ossia al totale degli apporti pubblici ricevuti e non alla singola erogazione).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare n. 2 del 2019 ha fornito delle indicazioni operative su come adempiere a tale obbligo, rivolgendosi in particolare agli organismi che già oggi possono essere considerati enti di Terzo settore (ETS), cioè le Organizzazioni di volontariato (ODV) e le Associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei rispettivi registri nonché alle Onlus e alle fondazioni.

La circolare ha confermato, inoltre, che l’obbligo di pubblicazione riguarda non solo i contributi pubblici derivanti da sostegno a vario titolo, ma anche quelli derivanti da somme che l’ente pubblico eroga a fronte della prestazione di un servizio o della cessione di un bene nonché le risorse strumentali, quali ad esempio un bene mobile o immobile concesso in comodato dalla pubblica amministrazione: in tal caso si indicherà il valore del bene dichiarato dall’ente pubblico che lo ha attribuito.

Facciamo degli esempi: l’Organizzazione di Volontariato, iscritta nel Registro del Volontariato, che abbia ricevuto nel 2018 contributi economici e/o beni materiali (anche in comodato d’uso) da parte di enti pubblici, devono pubblicarli sui propri canali web. La nota ministeriale, inoltre, fa rientrare nell’obbligo di pubblicazione anche le somme ricevute dal 5x1000.

Nel dettaglio, la circolare indica anche ciò che bisogna pubblicare. Ecco l’elenco dettagliato:

  • la denominazione e il codice fiscale del soggetto ricevente (l’associazione);    
  • la denominazione del soggetto erogante (la pubblica amministrazione);
  • la somma incassata (per ogni singolo rapporto);
  • la data di incasso;
  • la causale (cioè la descrizione relativa al motivo per cui tali somme sono state erogate)

Attenzione: un’associazione che ha ricevuto contributi da più Enti pubblici, dovrà indicarli in modo separato e per ognuno dovrà specificare le voci appena menzionate.

Non è tutto. La Circolare prevede la possibilità, per le associazioni che non avessero il sito internet, di pubblicazione la comunicazione sulla pagina Facebook dell’ente. E se l’associazione non avesse la pagina Facebook? Secondo la Circolare l’obbligo può comunque essere adempiuto anche pubblicando tali informazioni sul sito internet della rete associativa alla quale l’ente del Terzo settore aderisce.

Il CSV della provincia di Cosenza, in questo ambito, prosegue con la promozione di momenti formativi e percorsi strutturati convinto che il tema della trasparenza non possa esaurirsi con la pubblicazione sul web di dati, ma necessiti di una consapevolezza crescente da parte delle organizzazioni di volontariato. Sul nostro sito internet tutte le informazioni di merito.